I personaggi e gli spettacoli del parco

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Il Parco dei divertimenti fra Ottocento e Novecento aveva perso buona parte dell’aspetto commerciale dell’antica Fiera, ma era ancora ben lontano dall’essere Luna Park interamente meccanizzato. Il Parco rappresentò una fase di transizione, in cui sulla piazza, accanto ai giochi delle giostre in evoluzione, l’incanto della festa era ancora generato dalla creatività e dall’abilità umana.

Nel Parco dei divertimenti erano ancora i personaggi a fare spettacolo: donne provocanti nelle baracche d’entrata, fenomeni umani, fachiri, mangiaspade, mangiafuoco, spezzacatene, acrobati, ecc. Tutti questi personaggi convivevano con le nuove macchine da divertimento, cioè le giostre, senza farsi troppa concorrenza.

Civico Archivio Fotografico, Milano

Questa è una delle tante “Baracche d’entrata”, padiglioni in legno itineranti, in cui si esibivano a pagamento gli artisti ambulanti della piazza. Le due ragazze, in abbigliamento osé per quell’epoca, all’esterno della baracca fanno la “parata” di imbonimento, promettendo uno spettacolo interno sicuramente sorprendente. Quanta presenza maschile tutto intorno! La danza con il serpente è una vera attrazione… Parte così una forma di spettacolo che più tardi sarà l’Avanspettacolo, il Cafè chantant, il teatro di rivista.

Un’altra Baracca d’entrata presenta le Rarità mondiali nell’ambito dei “fenomeni umani”. La deformità corporea era oggetto di curiosità e meraviglia pure nelle fiere e nei parchi divertimenti, dove i nani venivano assorbiti nei circhi e altri soggetti venivano esibiti come elemento di sorpresa e di spettacolo: il gigante, la donna o l’uomo cannone, un corpo con due teste, l’uomo con tre gambe, ecc. La visione della deformità fisica e dei “fenomeni umani” agiva probabilmente, per gli spettatori, come un potente ed efficace meccanismo di rassicurazione della propria identità. Oggi il progresso scientifico ha quasi del tutto eliminato il fenomeno della deformità corporea, che, anche quando si verifica, non viene esibita come elemento di spettacolo.

I Fachiri, i più assidui frequentatori delle piazze con i più strani spettacoli che esercitavano meraviglia e grande fascino nel pubblico incantato

La piazza intera diventa spettacolo

Il Parco dei divertimenti non fu solo spettacolo da ammirare, ma fu anche esperienza da vivere come  protagonisti. Il pubblico poteva essere anche parte attiva della piazza in tanti giochi di destrezza, in prove di abilità, di forza, di precisione. Per tanti era un mettersi alla prova per affermarsi e guadagnarsi il rispetto sociale.

Padiglione del Cinema ambulante nei primi anni del ‘900

All’interno dell’affascinante mondo del Parco divertimenti prende vita anche il fenomeno del Cinema, nato in Francia dai Fratelli Lumière nel 1895. Fu proprio il Parco dei divertimenti a lanciarlo come cinema ambulante, i cui padiglioni erano valorizzati da frontoni riccamente decorati con motivi in stile floreale e da un organo meccanico per il richiamo della gente, dovendo competere con le altre attrazioni. Solo più tardi nasceranno le Sale cinematografiche stabili, quando la nuova arte sarà compresa e valorizzata.

Il cinema “muto” è stato così portato per mano dalla gente del viaggio, all’inizio di un cammino che, in pochi anni, ha soppiantato nei gusti del pubblico spettacoli già radicati da secoli.

Il “Pozzo della Morte”, spettacolo del brivido

Negli Anni Venti del ‘900 ecco comparire nei parchi il famoso Muro della Morte, emozionante attrazione d’origine australiana: una specie di pozzo circolare a pareti di legno, smontabili, alto cinque metri per dieci di diametro. Sull’orlo del pozzo in alto, raggiungibile per mezzo di scale esterne, si disponeva il pubblico ad osservare.

Nel fondo del pozzo stavano gli acrobati con l’annunciatore. Tra il fondo del pozzo e la parete circolare era steso un anello di raccordo obliquo. Ora la motocicletta o il ciclista, partendo dal fondo, raggiungeva in breve una tale velocità per cui, superando l’anello di raccordo, si trovava a correre sulla pista perpendicolarmente e vi procedeva compiendo le più audaci acrobazie sotto gli occhi esterrefatti del pubblico.

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