L’accurato allestimento della Sala del Parco dei divertimenti

la più ricca e sorprendente del Museo

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Ph. Alberto Grigoli

E’ la sala più vasta del Museo che rappresenta l’area privilegiata del percorso espositivo, destinata, perciò, ad essere polifunzionale, luogo e momento di sintesi di tutto il percorso museale. Rappresenta innanzitutto un microparco dei divertimenti che rievoca gli spettacoli e le atmosfere della Fiera itinerante di un’epoca compresa fra Ottocento e parte del Novecento, quando l’uomo cominciava ad utilizzare i primi congegni meccanici offerti dalla Rivoluzione industriale, ma continuava a far spettacolo usufruendo soprattutto delle proprie risorse umane.

La sala è in grado di accogliere gruppi di visitatori anche numerosi per assistere a proiezioni multimediali su grande schermo per l’approfondimento di temi relativi al periodo storico in studio o per ascoltare il suono degli strumenti di musica meccanica da Fiera, originali d’epoca di fine ‘800 e primi ‘900, restaurati e tutti perfettamente funzionanti.

Ph. Alberto Grigoli

 A parete appare una ricca documentazione iconografica che mostra i padiglioni, le cosiddette “Baracche d’entrata”, con giochi e spettacoli dei Parchi dell’800. Numerosi sono gli oggetti di grande  valore storico ed economico, come un Tiro a segno di epoca risorgimentale, pezzo d’antiquariato unico di interesse patriottico; un teatrino meccanico dove agiscono i due burattini più popolari: Sandrone e Fagiolino; un distributore di oroscopi, sempre preso d’assalto dai visitatori, giochi di fortuna, affollatissimi sempre sulle piazze; strumenti di suonatori ambulanti che ancora incantano perchè evocano un mondo che non c’è più.

Ph. Alberto Grigoli

La vastità della sala consente di contenere in bella mostra un’intera collezione di organi di musica meccanica anche di grandi dimensioni.

Una saletta adiacente alla grande Sala del Parco divertimenti è dedicata a burattini e marionette fra ‘800 e ‘900 e contiene un teatrino utilizzabile per rappresentazioni di brevi spettacoli con i burattini in mostra per dimostrare che i burattini non sono morti. Oggi il Teatro di Figura, come viene chiamato, è mantenuto in vita da importantissime compagnie, tanto da far nascere a Cervia una vera e propria scuola, sempre più frequentata, per burattinai e marionettisti.

Ph. Alberto Grigoli

In mostra è una piccola collezione di burattini originali di fine ‘800, di provenienza torinese, appartenuta probabilmente alla grande Famiglia Niemen.

Un ultimo sguardo alla grande Sala del Parco divertimenti per notare che sulla parete di sinistra si apre un passaggio con una scala che è stata trasformata nella “Galleria delle meraviglie”, un ambiente ricco di sorprese, come è nello stile dei Castelli fantasma o dei Tunnel delle streghe di tradizionale memoria.

Simulacro di Mostro divoratore, evocazione di un antico rito iniziatico di passaggio dallo stato adolescenziale a quello di adulto attraverso un divoramento fittizio.
Tutto attorno a questo congegno mostruoso fanno corona immagini retroilluminate che, assieme agli effetti sonori, destano meraviglia o inquietudine o paura, e servono a creare l’atmosfera di certi padiglioni del Parco divertimenti, ispirati ai riti iniziatici delle società antiche.

Ph. Alberto Grigoli

 La Galleria delle Meraviglie pone fine alla sezione dedicata al Parco divertimenti (1750-1950) e apre sul mondo della tecnologia, della macchina e della giostra, sempre opera dell’intelligenza umana (dal 1950 in poi). 

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