Il Luna Park: le origini lontane nella cultura del ‘700
le origini recenti nelle grandiose Esposizioni Industriali fra ‘800 e ‘900

La storia.
Sul finire dell’Ottocento, il Parco dei divertimenti iniziò a trasformarsi in Luna park. Esso, tuttavia, non fu solo il risultato di un processo di trasformazione, ma le sue origini si possono individuare anche in alcuni fenomeni precisi. A partire dal ‘700, ad esempio, i giardini delle ville nobiliari cominciarono ad arricchirsi di giochi e strumenti per divertire e sorprendere gli ospiti, come scherzi d’acqua, statue che rappresentavano mostri o esseri grotteschi, costruzioni in stile esotico, labirinti, boschetti intricati, caverne ed anche giostre.

Venivano chiamati Giardini eccentrici o Giardini di piacere. Il gusto per il puro divertimento, dal mondo aristocratico si trasmise ben presto e con facilità alle feste più popolari. Il vicino oriente, poi, coltivava da tempo la passione per il divertimento e l’uso di strumenti atti a generarlo: lo testimoniano le sontuose feste che i sultani ottomani, tra il XIV° e il XVIII° secolo, celebravano in Turchia, in occasione di particolari festività e ricorrenze religiose e i giochi e gli spettacoli di piazza che, dagli inizi del ‘700, si tenevano in Russia. Sull’onda di queste realtà, sempre nel corso del secolo, nacquero nell’Europa centrale i primi Parchi di divertimento fissi.

Il passaggio storico dal Parco dei divertimenti al moderno Luna park fu anche figlio di un fenomeno più recente: le grandi Esposizioni Industriali. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, le Esposizioni Industriali resero visibili a tutti le meraviglie del progresso e della tecnica. Sotto questa spinta, lo stupore del pubblico non fu più suscitato tanto dall’abilità personale dell’artista girovago, ma dalle straordinarie capacità di movimento generate dalle nuove fonti di energia, come il vapore e l’elettricità.

Sala del Luna Park.
Nella sala, in una suggestiva cornice che richiama il mondo incantato del Luna park, si possono ammirare immagini di vari Giardini di piacere, con le loro architetture insolite, come piramidi egizie o pagode cinesi, i labirinti, le grotte, i boschi incantati, le statue mostruose e i primi giochi meccanici, che diverranno poi giostre. Miniature e stampe antiche, in riproduzione, accompagnano i visitatori alle straordinarie feste dei sultani ottomani in Turchia, dove apparvero le prime giostre di piazza, utilizzate come attrazioni pubbliche. Il viaggio continua in Russia, dove ebbero origine le mastodontiche Altalene russe, antenate delle Ruote panoramiche, e le Montagne di ghiaccio, ribattezzate in Francia Montagne russe. L’incanto si completa in Europa, nei primi Parchi di divertimento fissi, in modo particolare con le suggestive immagini del Prater di Vienna. Infine, attraverso ben selezionate fotografie che raffigurano manifesti di Esposizioni Universali e testimoniano la presenza in tali manifestazioni di nuove, eccitanti giostre, il visitatore può rivivere il clima di euforia e di spensierato ottimismo che caratterizzò gli anni della “Belle époque”.




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