Il Parco dei divertimenti: centro di aggregazione sociale e di formazione culturale (1800-1900).

La storia.
Il Parco dei divertimenti nacque dalla Fiera, quando le merci ne uscirono per seguire più veloci canali di commercializzazione, in seguito allo sviluppo economico dovuto alla Rivoluzione industriale. La componente divertimento, che fino ad allora era stata attività marginale, di supporto all’attività commerciale, divenne protagonista della piazza. Dalla seconda metà del ‘700, quindi, la piazza offrì giochi e spettacoli nuovi, conservando, però, la sua funzione culturale e didattica, consistente nella divulgazione della scienza, attraverso lo spettacolo, presso un pubblico costituito prevalentemente da illetterati.

Sala del Parco dei Divertimenti.
Nella sala più ampia del museo si possono veramente rivivere le emozioni dei primi Parchi di divertimento, accompagnati dalla musica festosa di organi ed organetti d’epoca, autentico patrimonio storico culturale del museo. I visitatori vengono sempre catturati dalle immagini che li trasportano in un viaggio nel tempo: funamboli, equilibristi, padiglioni d’entrata, il pozzo della morte, le prime giostre mosse a mano o a vapore, zingare, maghi e chiromanti, venditori di alimenti, prove di forza, tiri al bersaglio, le lanterne magiche e il cinematografo ambulante… luoghi di un “Altrove”, reale, ma effimero, fatto di felicità, riso, trasgressione, divertimento e meraviglia.

Fra tutti, un posto particolare, è stato riservato ad un personaggio di grande umanità e simpatia, il comico cantastorie “Taiadela”, al secolo Dario Mantovani, che con le sue imitazioni irresistibili, i racconti umoristici originali, la sua satira popolare, dal 1926 al 1950, allietò le piazze del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna.




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