Nasce la Fiera mercantile sui sagrati delle chiese, in onore del Santo Patrono e lungo le strade percorse da pellegrini e mercanti.
Nascono gli spettacoli itineranti all’interno della Fiera divenuta nel tempo palcoscenico naturale degli artisti ambulanti. (1000-1700)

La storia.
Il crollo dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) comportò la sospensione degli svaghi che avevano riempito la vita quotidiana di Roma antica. Ebbe inizio allora un lungo periodo storico, caratterizzato da un’economia statica e, in particolare, dall’instabilità politica e sociale dovuta alle cosiddette “invasioni barbariche”. I “secoli bui” del Medioevo vennero illuminati da una progressiva ripresa a partire dall’anno Mille, quando la nascita dei liberi Comuni, favorita dalla fine delle invasioni e, pertanto, da una ritrovata sicurezza, fu espressione di una nuova vitalità economica.

Fu così che le antiche strade romane, da secoli in abbandono, furono nuovamente affollate. Le percorrevano soprattutto folti gruppi di pellegrini, diretti ai principali santuari dell’epoca, ma anche una nuova categoria di persone, sempre più numerosa ed intraprendente: i mercanti. Il grande commercio, dopo il Mille, ritrovò così vitalità. Tuttavia, in un contesto dove la mobilità popolare risultava ancora molto limitata, erano le merci a dover andare dai clienti. I mercanti allora fissarono dei luoghi, all’incrocio delle principali vie commerciali, dove, in particolari giorni dell’anno o del mese, si ritrovavano insieme a far affari: nacquero in questo modo le prime fiere.

Esse erano un vero e proprio spettacolo di colori, di suoni, di voci, di folla rumorosa e personaggi curiosi. Fra tutta questa varia umanità primeggiavano gli imbonitori, venditori che sapevano incantare il pubblico con le loro parole. Le fiere mercantili medievali attirarono anche una vasta gamma di artisti: giullari, teatranti, giocolieri, acrobati, cantastorie, fachiri, funamboli, domatori, saltimbanchi, suonatori, indovini, che ricorrevano ad una girandola di invenzioni per sopravvivere. Le piazze divennero ben presto dei grandi palcoscenici per i loro spettacoli.

Sala della Fiera.
Nella sala, campeggiano i paesaggi, gli ambienti e i mille personaggi della fiera antica. Si può così osservare la straordinaria figura dell’imbonitore che, per vendere i propri prodotti, diede origine alle maschere, che sfoceranno poi nella Commedia dell’Arte, e diffuse l’uso di burattini e marionette per attirare i clienti. Il percorso è come un viaggio nella piazza della fiera mercantile medievale, tra immagini di ciarlatani, guaritori, venditori ambulanti, cantastorie e scrivani.

Nella seconda parte della sala, attraverso immagini suggestive e significative, vengono proposte: l’origine della Commedia dell’Arte o Teatro delle maschere, una tradizione tutta italiana, il cui repertorio dava vita a vicende ispirate alla realtà quotidiana (1500-1700); il teatro dei burattini e il teatro con le marionette, che tra l’altro offriva l’occasione, seppur indirettamente, per dar voce al popolo e al suo bisogno di giustizia ed uguaglianza (1600-1900); e infine, nel 1700, quando i vari artisti girovaghi si unirono e diedero vita ad intrattenimenti organizzati, la nascita dello spettacolo più affascinante di ogni tempo, il Circo.
 




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