Tunnel Delle Streghe e Mostro Divoratore

Nella nostra società contemporanea, i 18 anni rappresentano un traguardo che tutti hanno atteso o attendono con ansia. In effetto, con il diciottesimo anno di età, si acquisiscono diritti e doveri che rendono una persona completamente indipendente e autonoma nelle scelte e nelle azioni, ma allo stesso tempo significa anche addossarsi delle responsabilità che prima non c’erano e con le quali, invece, bisogna cominciare a convivere. Con la maggiore età, si può votare, guidare una macchina , entrare in possesso di un proprio passaporto e si ha la piena e responsabile capacità di agire anche in ambito finanziario e bancario, diventando piccoli imprenditori di se stessi.
Oggi, insomma, è sufficiente avere 18 anni per acquisire indipendenza e autonomia, senza dover superare prove a garanzia di un almeno sufficiente grado di maturità raggiunta, ma non è stato sempre così nelle diverse epoche storiche.

Sappiamo da ricerche antropologiche che nelle civiltà antiche esistevano dei riti di iniziazione, denominati riti di passaggio, che impegnavano gli adolescenti in esperienze fondamentali che li portavano a essere diversi da quello che erano prima e idonei ad entrare nel nuovo status sociale di adulto. Tali riti iniziatici, presenti in tutte le civiltà primitive ed antiche, hanno dato origine anche a certe attrazioni del moderno Luna Park (Tunnel delle streghe, Castelli fantasma, Mostro divoratore, labirinti, percorsi sotterranei, ecc.) ed è per questo motivo che i riti iniziatici entrano anche nell’interesse del Museo di Bergantino. Ecco perché lungo il percorso museale ha trovato una sua giusta collocazione il simulacro di un Mostro divoratore che, costruito all’interno di un Tunnel delle streghe, non ha solo una funzione estetica e spettacolare, ma ha soprattutto il fine di evocare in modo suggestivo riti iniziatici di passaggio, seguendo precise indicazioni storiche.

Oggi il viaggio attraverso i suddetti padiglioni del Luna Park (castelli fantasma, tunnel delle streghe, labirinti, ecc.) equivale a introdursi nelle oscure viscere di un mostro divoratore, superare prove iniziali terrifiche per uscire poi alla luce in dimensioni di rinnovamento e di rinascita, come avveniva nei riti di iniziazione delle società primitive.

I congegni rituali, nei quali l’iniziando veniva immesso dagli iniziatori, erano luoghi terrifici, artificiali e simbolici, che rappresentavano il divoramento, e quindi la morte dell’adolescente, e la sua rinascita nel nuovo status di adulto.

Nell’area melanesiana ( Nuova Guinea, Nuova Caledonia, Isole Salomone, Ebridi, Figi, ecc.) l’iniziazione era collegata al divoramento del candidato da parte di un mostro mitico. Ricorreva l’uso di capanne o tunnel a forma di mostro che consentivano la pratica dell’ingoiamento fittizio del candidato. Nella capanna o tunnel d’iniziazione, i maestri costruivano il simulacro del mostro divoratore con le fauci spalancate. I candidati erano spinti nella capanna e “ingoiati” dal mostro, costretti a mantenere il segreto sull’inghiottimento e sulle prove da superare. Ricordiamo che essi erano degli adolescenti che dovevano vivere un’esperienza fondamentale che li portasse verso il nuovo status sociale di adulto, acquisendo così tutti i diritti e i doveri dell’adulto: abitare in una capanna propria, sposarsi e formare una nuova famiglia, portare le armi dei guerrieri per la difesa della tribù, ecc.
Nelle civiltà occidentali tradizionali (Misteri iniziatici greci e latini) al congegno rappresentante il mostro divoratore si sostituisce, con funzione analoga, la caverna come luogo sotterraneo e segreto nel quale l’iniziando viene fatto scendere. Un’atmosfera di terrore accompagna la discesa dei giovani che spesso rimangono paralizzati dalla paura fino al punto che i sacerdoti devono sollevarli a braccio (le fonti sono di autori latini).
L’iniziato deve scendere molti metri al di sotto del suolo per accedere all’esperienza trasformante del rapporto con il Dio. Alla stessa finalità erano destinati tutti i luoghi sotterranei o oscuri presenti in tanti altri misteri iniziatici.

Anche le attrazioni del moderno Luna Park sono in un certo modo una forma di rito iniziatico che il giovane e anche l’adulto affrontano per mettere a prova la propria “forza” e vincere paure ataviche affermandosi di fronte a se stessi e agli altri. Mentre la Fiera tradizionale, infatti, denuncia evidenti legami con la cultura medievale e rinascimentale (metafora del teatro), il Luna Park è visto come un possibile rito iniziatico della società contemporanea.



Tommaso Zaghini